Pizzerie12 ottobre 2026, 11 minuti di lettura
Pizzeria: quante ore perdi al telefono ogni mese (e come recuperarle)
Fai i conti delle telefonate per l'asporto e scopri 7 modi concreti per ridurle: ordini scritti, fasce di ritiro, link ovunque e pausa quando il forno è pieno.
Il sabato sera il telefono della pizzeria suona di continuo. Ogni telefonata sembra breve, ma tra "che pizze avete?", "quanto costa la bufala?", "mi ripete il totale?" e il nome da scrivere sul foglietto, i minuti si sommano. E spesso a rispondere è proprio chi dovrebbe stare al forno o al banco.
In questa guida facciamo prima i conti, poi vediamo sette modi concreti per spostare gli ordini dal telefono allo scritto, senza perdere i clienti che preferiscono chiamare.
Prima di tutto, fai i conti
Prendi un sabato qualsiasi e segna su un foglio quante telefonate ricevi per l'asporto. Poi stima quanto dura in media una chiamata, contando anche quelle in cui il cliente richiama per cambiare qualcosa.
Fai i conti
Le telefonate per l'asporto in un mese
- Telefonate in una sera25
- Minuti per telefonata, tra dettagli e ripetizioni3 min
- Sere di apertura al mese22
Esempio di calcolo. Prova con i tuoi numeri: basta contare le telefonate di un sabato.
Anche con numeri prudenti si arriva facilmente a più di venti ore al mese passate al telefono, quasi sempre nelle ore di punta. Sono ore in cui una persona non impasta, non serve e non controlla il forno. E sono anche le ore in cui nascono gli errori: un nome capito male, una pizza dimenticata, un orario di ritiro che si sovrappone ad altri dieci.
1. Sposta l'ordine dalla voce allo scritto
Il primo passo è dare al cliente un modo per ordinare scrivendo. Un ordine scritto si legge in cinque secondi, non va ripetuto e resta lì: se c'è un dubbio lo ricontrolli, non lo ricordi.
Il canale più semplice in Italia è WhatsApp, perché lo usano tutti, anche i clienti più grandi. Il cliente sceglie dal menu online, il carrello si trasforma in un messaggio già scritto e tu lo ricevi sul numero del locale. Ne parliamo in dettaglio nella guida su come organizzare gli ordini da asporto su WhatsApp senza commissioni.
🛍️ Ordine da asporto
- 2 × Margherita
- 1 × Diavola, impasto integrale
- 1 × Patatine
Nota: tagliate a spicchi, grazie
Totale € 27,50
🕒 Ritiro sabato 19:45
18:42 ✓✓
2. Fai rispondere il menu al posto tuo
Ascolta per una sera le domande che ti fanno al telefono. Quasi sempre sono le stesse: i prezzi, gli impasti disponibili, se si può togliere un ingrediente, se c'è qualcosa senza glutine, fino a che ora si ritira. Ogni domanda ricorrente è un'informazione che il tuo menu online non dà abbastanza chiaramente.
- Prezzi sempre visibili, anche delle aggiunte e degli impasti speciali.
- Varianti scritte: formato, impasto, "senza" e "con" con il loro prezzo.
- Allergeni indicati per ogni pizza, come spieghiamo nella guida sui 14 allergeni nel menu.
- Orari dell'asporto in alto, non nascosti in fondo alla pagina.
3. Dai un limite a ogni fascia di ritiro
Il problema del sabato non è il numero di ordini, è che arrivano tutti per le 20. Se il forno sforna al massimo dieci pizze ogni quarto d'ora, accettare trenta ordini per le 20:00 significa clienti che aspettano e pizze che si raffreddano.
La soluzione è dividere la serata in fasce, per esempio ogni quindici minuti, e decidere quante pizze accetti in ciascuna. Quando una fascia è piena il cliente vede solo quelle libere e sceglie da solo un orario diverso.
Scegli quando ritirare
All'inizio sembra di rinunciare a degli ordini. In realtà succede il contrario: il cliente che trova le 20:00 piena sceglie le 20:15, invece di chiamare, trovare occupato e ordinare altrove.
4. Metti il link ovunque, non solo sul sito
Un sistema di ordini funziona solo se i clienti lo trovano. Il link al menu deve essere in tutti i posti dove oggi c'è il tuo numero di telefono:
- Il profilo Google, nel campo dedicato agli ordini e nel sito web.
- La bio di Instagram e la pagina Facebook.
- Un QR code sul cartone della pizza e sullo scontrino: il prossimo ordine parte da lì.
- Un adesivo in vetrina, per chi passa davanti a locale chiuso.
- La risposta automatica di WhatsApp Business: "Ciao! Per ordinare usa questo link, ti rispondiamo in un attimo."
5. Metti in pausa gli ordini quando il forno è pieno
Ci sono sere in cui, per un tavolo da venti o un forno che fatica, non riesci a stare dietro a tutto. Invece di lasciar squillare il telefono, metti in pausa gli ordini online per mezz'ora. Il cliente vede un messaggio chiaro e la prima fascia disponibile, e tu non accumuli ritardi che poi si trascinano fino a fine serata.
6. Segna gli esauriti in tempo reale
Finisce la bufala alle 20:15? Se il menu online continua a proporla, riceverai ordini che dovrai correggere, con una telefonata. Segnarla esaurita dal telefono richiede due secondi e la toglie dalle scelte. Con un assistente vocale puoi farlo anche a voce, con le mani nell'impasto: "bufala finita".
7. Non spegnere il telefono, cambia il copione
Alcuni clienti continueranno a chiamare, ed è giusto così. Ma puoi cambiare il modo in cui rispondi: "Se vuole le mando il link su WhatsApp, così sceglie con calma e vede l'orario libero". Dopo due o tre volte molti clienti abituali ordinano direttamente scrivendo.
Puoi anche registrare un messaggio sulla segreteria per i momenti in cui non riesci a rispondere, che indichi il link per ordinare.
Un copione per chi risponde al telefono
Chi risponde al telefono il sabato sera ha bisogno di frasi pronte, brevi e sempre uguali. Scrivile su un foglio vicino alla cassa:
"Buonasera! Se vuole le mando subito il link su WhatsApp: sceglie con calma, vede l'orario libero e trova tutto già pronto."
"Per stasera alle 20 siamo pieni, le posso dare le 20:15 o le 20:30. Oppure dal link vede tutti gli orari ancora liberi."
La seconda frase è importante: non dire "siamo pieni" e basta. Proponi sempre un orario alternativo, altrimenti il cliente ordina altrove.
Usa i giorni lenti per spostare gli ordini
Il martedì e il mercoledì il forno lavora a metà. Puoi usare quelle sere per abituare i clienti a ordinare scrivendo, con proposte che valgono solo online:
- La pizza del mese, disponibile solo dal menu online, con ingredienti di stagione.
- Una combinazione a prezzo fisso, per esempio due pizze classiche e una bibita, solo per gli ordini online dal martedì al giovedì.
- Le fasce presto: chi ritira tra le 19:00 e le 19:30 trova una piccola sorpresa, come una porzione di patatine. Ti aiuta a riempire le fasce vuote e a svuotare quelle delle 20.
Il cartone che porta il prossimo ordine
Il cartone della pizza resta sul tavolo di casa del cliente per tutta la cena. È il posto migliore per il tuo link. Un adesivo con il QR e una frase semplice basta:
"Ti è piaciuta? La prossima volta ordina da qui in 30 secondi, senza telefonare."
Checklist per il primo sabato
- Menu online completo di prezzi, varianti e allergeni.
- Fasce di ritiro da 15 minuti con il limite di pizze deciso insieme al pizzaiolo.
- Link nel profilo Google, su Instagram e nella risposta automatica di WhatsApp Business.
- Adesivi con il QR sui cartoni e in vetrina.
- Copione per il telefono vicino alla cassa.
- Conteggio delle telefonate di questo sabato, da confrontare tra un mese.
Gli errori da evitare
- Accettare ordini senza orario: ogni ordine deve avere la sua fascia di ritiro, anche quelli presi al telefono.
- Fasce troppo larghe: "tra le 19 e le 21" non serve a niente. Meglio quarti d'ora.
- Non aggiornare gli esauriti: un cliente che ordina la bufala e se la vede cambiare al ritiro non ordina più online.
- Rispondere ai messaggi uno per uno: se il carrello arriva già completo, basta confermare.
Cosa aspettarti nelle prime settimane
Il passaggio non è immediato. Nelle prime due o tre settimane gli ordini scritti saranno una parte del totale, poi cresceranno man mano che il link gira e i clienti si abituano. Conviene misurare: conta le telefonate di un sabato prima di partire e di un sabato dopo un mese. È il modo più onesto per capire quante ore hai recuperato.
Come farlo con NovaMenu
Con NovaMenu il menu online, gli ordini su WhatsApp con le fasce di ritiro, la pausa ordini e gli esauriti sono nello stesso posto, e non paghi commissioni sugli ordini. Se vuoi vedere come funzionerebbe con il tuo menu, prenota una demo di 20 minuti oppure leggi la pagina dedicata alle pizzerie.